dizionario termini marinareschi

Il vocabolario del velista

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Manuale del linguaggio marinaresco
Di Giancarlo Basile

Il vocabolario del velista è un’opera completa e approfondita. Il linguaggio parlato dagli uomini di mare è ricco di termini che hanno spesso origini antiche. Il linguaggio dei marinai non è solo un elemento distintivo e di appartenenza ad un mondo a sé stante. La conoscenza dei termini marinareschi è fondamentale per coloro che vivono in un ambiente tanto ostile quanto affascinante come il mare. Le incomprensioni e i fraintendimenti non possono trovare spazio in un ambiente dove la rapidità e la precisione determinano la sicurezza dei marinai. Con l’avvento del motore, il linguaggio marinaresco ha subito un inesorabile declino. Il boom della nautica da diporto alla fine degli anni cinquanta ha contribuito a mettere a rischio questa antica tradizione. Il linguaggio marinaresco, si è cosi fuso con l’Italiano parlato dalle nuove generazioni di marinai. Eppure, vi è stato colui che con tenacia e perseveranza, ha continuato a impegnarsi per preservare una linguaggio tanto antico quanto indispensabile.

Il vocabolario del velista

Il libro non è dedicato completamente al mondo della vela. Molti termini possono risultare utili sia ai diportisti delle barche a vela che per quelli a motore. Sono presenti molte definizioni moderne entrate nell’uso comune, specialmente quelle derivanti dalla lingua inglese. Per ogni termine possiamo trovare una breve ma esaustiva descrizione e approfondimento. Di seguito due esempi per comprendere la forma con cui vengono presentati i vari termini.

Biscia – Scananalatura praticata perpendicolarmente ai madieri nella parte sottostante, allo scopo di far defluire l’acqua presente in sentina nel suo punto più basso, dove viene aspirata dalla pompa di sentina. Le biscie sono importanti anche nelle barche in vetroresina, che generalmente hanno la sentina asciutta.

Fresco – Si dice del vento forza 6 della scala Beaufort, un vento relativamente forte, della velocità media di 24 nodi, col quale si naviga bene al lasco, ma occorrono da una a due mani di terzaruoli alla randa di bolina, a seconda del tipo di barca. L’aggettivo non si riferisce affatto alla temperatura.

Giancarlo Basile

Il comandante Basile è uno skipper che ha partecipato a numerose regate nazionali e oceaniche. Oltre che essere l’autore di questo dizionario dei termini marinareschi, egli scrive su prestigiose riviste del settore nautico. È da molto tempo impegnato nella tutela dell’antica terminologia del mare.

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