Stephen Hawking ( 1942-2018)

Stephen Hawking ( 1942-2018)
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Stephen Hawking

Stephen Hawking ( 8 Gennaio 1942- 14 Marzo 2018), fu uno scienziato britannico, professore ed autore di importantissime opere sulla cosmologia e la fisica.

 

I libri

Nel corso della sua vita, Stephen Hawking collaborò alla stesura di oltre 15 testi. Il testo che ottenne più risalto mediatico fu sicuramente: Breve storia del tempo. Questa prima versione pubblicata nel 1988 vedrà poi una ristesura a opera dello stesso autore nel 2001, e una terza nel 2005. Questa volta Stephen semplifica ulteriormente gli argomenti trattati, rendendo il testo accessibile ad un pubblico più ampio.

Piccoli accenni sulle sue teorie

Per tutta la sua vita rimase convinto della possibilità di creare una teoria che possa unificare la meccanica quantistica con il macro cosmo, trovare quindi una spiegazione certa all’origine dell’ universo. Le sue convinzioni lo portarono ad elaborare teorie  concernenti gli universi paralleli ed il viaggio nel tempo, credeva inoltre che l’umanità del futuro  abitarà diversi pianeti.

Nel 1974 Hawking scosse il mondo scientifico con una nuova teoria sui buchi neri, in pratica dimostrò che la materia può vincere la forza gravitazionale di una stella collassata. Durante un’intervista nel 2018, gli fu chiesto cosa esisteva prima del Big Bang. Rispose che vi era il nulla, appoggiandosi alla meccanica quantistica, sostituendo il tempo reale con il tempo immaginario, l’universo diventa uno spazio quadrimensionale senza confini. Suggerì di pensare alla differenza tra il tempo immaginario e quello reale con l’esempio del Polo Sud terrestre. Niente è di logica più a sud del polo sud, niente vi fu prima del Big Bang.

Educazione ed insegnamento

Stephen Hawking era considerato  un ragazzo brillante dai sui professori, seppur  con scarsa propensione allo studio. I risultati scolastici infatti parlavano chiaro, era uno dei peggiori della sua classe. Suo padre avrebbe voluto che egli studiasse medicina, ma il giovane Stephen la riteneva una scienza inesatta, basata su concetti e non costrutti scientifici.
Hawking entrò all’università di Cambridge a 17 anni, avrebbe  voluto studiare matematica, ma l’università non offriva tale corso, perciò  dovette orientarsi verso la fisica, in particolare cosmologia.

Più tardi confessò che il tempo giornaliero che dedicava allo studio era talvolta meno di un’ora.
La sua intelligenza al di sopra della media  gli consentirono di laurearsi a pieni voti.
Nel 1979 Hawking tornò a Cambridge, questa volta per vestire i panni del professore, qui insegnò per il resto della sua vita.

La malattia di Stephen Hawking

All’età di 21 anni gli fu diagnosticata la Sclerosi Amitrofica Laterale, i dottori gli pronosticarono un’aspettativa di vita massima di due anni. Questa terribile notizia devastò lui e la sua famiglia. Durante il suo primo ricovero in ospedale, condivise la stanza con un altro ragazzo, con una grave forma di leucemia. Hawking pensò allora di ritrovarsi in una situazione migliore, elaborò la convinzione che la sua vita avrebbe avuto ancora molte soddisfazioni per lui. Il coraggio e la risolutezza con le quali Hawking affrontò la malattia, diventeranno un esempio per milioni di persone nel mondo. Un grande insegnamento da un genio non solo delle materie scientifiche, ma della vita stessa.

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