Shantaram recensione libro

Shantaram – Recensione Libro

In Le autobiografie più belle di sempre by moderatoreLeave a Comment

Shantaram
Autore: David Roberts
Genere: Romanzo autobiografico

Shantaram è uno dei romanzi autobiografici più belli di inizio millennio. Un vortice di emozioni fortissime. È vivida e pura violenza, necessità di amare, compassione, e realtà umana. Shantaram è tutto questo e molto di più. Altamente ipnotico e conturbante, Shantaram provoca il lettore. Vi farà odiare l’umanità.
Dall’agonia delle prigioni, all’opulenza degli hotel a 5 stelle, il romanzo narra di omicidi efferati e tradimenti. Ma il libro è tutt’altro che mero intrattenimento, la storia è fonte di riflessione. Avvenimenti crudi e reali si affacciano nella tortuosità della religione e della filosofia.  L’India, con il suo fascino e misticità, farà la sua parte nel sedurvi. Un libro molto consigliato da leggere.

Un romanzo autobiografico?

Shantaram è stato scritto da David Roberts, uno scrittore australiano con un passato parecchio turbolento. A causa di problemi familiari divenne dipendente dall’eroina, commettendo inoltre rapine e furti. Condannato a quasi vent’anni di carcere decise di fuggire, scappò allora in diversi paesi.  Dall’Asia all’Europa, fino a rifugiarsi a Bombay. Qui lavorò come contraffattore di documenti, contrabbandiere e gangster per la mafia Indiana. Allo stesso tempo aprì un ospedale gratuito per gli abitanti di una baraccopoli. Catturato in Europa scontò la sua pena, diventando in seguito un imprenditore ed uno scrittore di successo. Shantaram è ispirato alle sue esperienze da fuggiasco nel periodo passato in India. Per alcuni tuttavia il romanzo non  ricalca attendibilmente le faccende realmente avvenute.

Shantaram – La storia narrata

Shantaram è narrato in prima persona da Lin, il protagonista del romanzo. Egli è un detenuto fuggito in maniera rocambolesca da una prigione di massima sicurezza in Australia. Bombay (ora Mumbai), pare il posto ideale per nascondersi. La confusione della città più cosmopolita dell’India, è una scelta ideale per un fuggiasco. Le sue strade brulicanti  inghiottono chiunque abbia voglia di scomparire.

Lin si affaccia nella  società nascosta di Bombay, tra mendicanti e malviventi, prostitute e santoni, profughi e fuggiaschi di altri paesi. Persone che cercano in questo posto mistico e caotico ciò che non riescono a trovare altrove.

Lin cerca di dare un significato alla sua precaria esistenza. L’amore, in qualsiasi forma, può in qualche modo rappresentare l’unica risposta che pare abbia senso.
Lin gestisce una clinica in uno dei sobborghi più poveri della città, ma nel frattempo collabora con la mafia di Bombay.

Nel suo futuro ci saranno guerre, omicidi, torture, e una serie di enigmatici e sanguinosi tradimenti.
Sullo sfondo due persone tessono la trama della vita di Lin.  Il primo è  Khan: padrino della mafia, un santone criminale e filosofo. La seconda è Karla: Musa ispiratrice del protagonista, pericolosa e bella.

Analisi e stile del romanzo

Una fusione tra ricordi e letteratura di viaggio. Le descrizioni dell’India sono incredibili. Gli odori, il cibo, la cultura del luogo, David Roberts è abilissimo nel farci letteralmente trasportare in quei luoghi lontani. Certamente Shantaram può apparire perlopiù  come un libro thriller, ma vi è molta riflessione in esso. La prosa è poetica e vivida, anche se le otre 900 pagine possono spaventare i lettori meno accaniti.

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Shantaram – Recensione Libro
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