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Lolita – Vladimir Nabokov – Recensione

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ha ormai compiuto 60 anni. Il romanzo Lolita è tuttora ritenuto scioccante e perverso, esattamente come lo era alla fine degli anni cinquanta. Nabokov usa con grande acume la scabrosità di una visione dell’amore culturalmente inaccettabile. Lolita è un romanzo pensato per sconcertare ed indignare. Ha continuato a farlo nel corso dei decenni, aldilà di ogni aspettativa dello stesso Nabokov.

La storia narrata nel romanzo, ormai conosciuta a tutti, non è  solamente sconvolgente. Vi è presente un insegnamento che passa attraverso l’inganno del lettore. Lolita ci presenta un pubblico che facilmente può essere manipolato. Tramite il sapiente utilizzo di sarcasmo, e con uno stile narrativo superbo, si può essere portati a provare una sorta di inopinabile simpatia per il protagonista.  Ma se siamo portati a provare empatia per una persona orripilante, non potremmo essere indotti a farlo anche nella vita reale?

Lolita tratta inoltre le possibili conseguenze di una relazione difficile o inesistente tra un padre e una figlia. L’amore che non ha ricevuto durante l’infanzia, Dolores lo cerca negli uomini molto più anziani, provando inconsciamente a compensare il proprio disturbo affettivo.

Lolita – Breve riassunto del romanzo

Humbert è il nome del protagonista di Lolita. Egli è inoltre il narratore in prima persona della storia.  Si riferisce a se stesso con lo pseudonimo Humbert Humbert. A suo dire, può meglio descriversi in tal modo come il male assoluto. L’uomo è un insegnante erudito di mezza età, che racconta la storia che lo ha portato in galera ad aspettare la propria condanna a morte. Egli ha una personalità perversa e una consapevolezza della propria sessualità deviata.

Il suo declino morale inizia con l’accettare una posizione di lavoro in un nuovo college. Humbert affitta una stanza in città, finendo per innamorarsi follemente di Dolores, la figlia dodicenne della padrona di casa. Arriverà anche a sposarsi la madre per poter stare vicino alla figlia. La relazione con la figliastra andrà ben oltre quello che è il rapporto paterno.
L’aspetto più scioccante per il lettore è l’atteggiamento di Doloros. La morale comune non può infatti accettare di vederla nei panni di una seduttrice. Nabokov a riguardo gioca sapientemente con le emozioni del lettore. Il  comportamento disinibito  e provocatore della ragazza, portano il lettore a vedere Hubert colpevole e vittima allo stesso tempo. Comincerà un’odissea condita di erotismo e suspense, emozioni forti che precedono un vuoto interiore che farà presto capolino. I due amanti, si proietteranno infatti in un futuro che ha la certezza di non poter esistere.

Stile e curiosità sul romanzo

Lolita fu pubblicato nel 1955. È un libro il cui nome ancora oggi evoca scandalo. Inizialmente rifiutato da molti editori, fece la sua prima comparsa a Parigi. Successivamente fu proibito per qualche anno anche nella capitale francese, a causa delle proteste del’ambasciata britannica. Il libro fu in seguito pubblicato negli stati uniti nel 58, diventando un bestseller dal successo planetario.

Grazie ad un bel linguaggio, il protagonista Humbert appare quasi sedurre il lettore, nonostante la sua condotta immorale disdicevole.
Difficile catalagare Lolita in un genere predefinito, ogni qualvolta Lolita pare accostarsi ad un genere, ecco che nuovamente muta e ci trasporta in un’altra dimensione letteraria. Un libro manipolativo, da leggere con intelligenza ed attenzione.

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