La fattoria degli animali

La fattoria degli animali
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La fattoria degli animali
by George Orwell

La fattoria degli animali

George Orwell

“Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l’uomo,
poi l’uomo ed ancora il maiale:ma ormai era impossibile
dire chi era l’uno e chi era l’altro”
-George Orwell

Tra i libri da leggere assolutamente nella vita vi presentiamo questo  capolavoro del ‘900.
In una fattoria, gli animali, stanchi dello sfruttamento che subiscono da parte dell’uomo, si ribellano. Cercano così di creare la società perfetta, libera da ingiustizie e soprusi.

In questo apologo, Orwell, mette alla luce l’impossibilità di creare una società di giusti, poiché questa sarebbe in antitesi con la bieca ed egoista indole del genere umano. Il tema affrontato da Orwell non è difficile da intuire, egli critica aspramente l’ideologia comunista che vede dilagarsi in Europa. È una dura denuncia contro la mistificazione della realtà esercitata dai regimi totalitari, il culto della personalità del leader che in essi si esercita ed il rischio che vi si annida per le libertà personali violate. Nonostante Orwell si trovi d’accordo con molti principi marxisti, egli è incapace di accettare l’interpretazione comunista del socialismo. Nell’allegoria di Orwell, i cani e i maiali finiscono per detenere il potere, eliminando gli oppositori attraverso la propaganda ed il controllo. Molti attribuiscono a questo libro il pregio di aver fatto realizzare al mondo occidentale i pericoli causati dall’ideologia comunista.

Orwell scrisse questo libro tra il 1943 e il 1944, periodo in cui la Gran Bretagna era alleata in guerra all’Unione Sovietica e la figura di Stalin era esaltata perfino dalla stampa locale. Il libro ebbe grande successo e risalto quando le relazioni tra le superpotenze cambiarono, dando inizio alla guerra fredda. Orwell fu uno scrittore eccezionale, il precursore del romanzo distopico,  colui che come pochi altri hanno avuto la capacità di influenzare le menti dei suoi numerosi lettori.

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