Jane Eyre (Charlotte Bronte)

Jane Eyre (Charlotte Bronte)
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Jane Eyre è uno dei migliori libri classici di formazione che si possano leggere. L’ambientazione è quella dell’Inghilterra Vittoriana del 19° secolo. Inizialmente fu pubblicato con lo pseudonimo di Current Bell, questo fu indubbiamente dovuto al fatto che lo scrittore era in realtà una donna.(Charlotte Bronte). Ironia della sorte, il romanzo è diventato un manifesto di individualismo e di emancipazione per il genere femminile.  La giovane protagonista di nome Jane, passa infatti dalla miseria e reclusione sociale ad essere una donna indipendente e di successo. In quest’opera possiamo riconoscere a colpo d’occhio i conflitti tra amore e indipendenza, coscienza e passione. Questi  temi  tutt’oggi molto attuali, erano considerati tabù nella società inglese dell’800. 

Contesto sociale del romanzo

Nonostante molte donne dell’epoca avessero il privilegio di vivere una vita agiata e una più che decorosa istruzione, erano nondimeno soggiogate al volere degli uomini. Questo splendido romanzo classico ci presenta una donna dal sommo intelletto e ricca di passione. Jane, nonostante le difficoltà che si trova ad affrontare nella vita, sembra possedere una personalità che le permette di elevarsi ben oltre  quello che la società le consente.

La trama di Jane Eyre

La trama del romanzo si sviluppa in tre frasi, la prima ci presenta l’infanzia della giovane protagonista. Successivamente  viene descritto il periodo in cui Jane affronta gli studi, ed infine il periodo passato dalla famiglia River. L’ultimo capitolo del romanzo ci regala invece un epilogo inaspettato.
Jane Eyre è rimasta orfana in giovane età. Viene adottata e allevata a malincuore  dalla moglie dello zio materno, una donna irascibile e scorbutica. La nuova vita in quella famiglia si presenta ardua ed misera per la giovane Jane. Successivamente ad un alterco con suo cugino più grande, sua zia la rinchiude per una intera notte nella stanza in cui è morto lo zio. Jane sente di aver voglia di riscattarsi con la zia, vuole farle capire che in realtà lei è una giovane affidabile ed amorevole. La bisbetica zia ha però altri piani per Jane. La giovane viene mandata a studiare in un collegio per orfani gestito da un ecclesiastico. Il Preside, il signor Brocklehurst, pare essere già stato istruito per trattare severamente la ragazza.

Jane si rivela una studentessa modello e dopo sei anni si  laurea. Successivamente rimane ancora due anni nell’istituto come insegnante. Decide in seguito di accettare lavoro come governante. Sarà l’inizio di una nuova vita. L’amore e felicità si presenteranno presto alla porta di casa della giovane Jane.

Lo stile della scrittrice

Il romanzo  è una storia immaginaria che però ha spunti nella vita reale di Charlotte Brontë.  Sembra reale come un’autobiografia, anche perché la protagonista ci parla in prima persona.  Certo, l’ambientazione ha dei tratti arcaici e surreali, ma i temi trattati sono ancora attuali. La lettura è per nulla difficile, anzi perlopiù piacevole e fluida. Rimane un libro classico di grande attualità ed insegnamento

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