Il tunnel ( Di Ernesto Sabato)

Il tunnel ( Di Ernesto Sabato)
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Ernesto Sabato The Tunnel

The Tunnel è un romanzo psicologico dello scrittore Ernesto Sabato. È considerato da molti critici come uno dei libri classici più importanti del novecento. Il new York Times lo ha definito un “classico esistenzialista”. Pubblicato per la prima volta nel 1948, rappresenta tuttora un plastica esposizione delle  dinamiche emozionali ed affettive degli individui.

Juan Pablo Castel è il protagonista e narratore del racconto. Rinchiuso in carcere per omicidio, dalla sua cella di prigionia racconta le emozioni e le vicissitudini che lo hanno portato a tali condizioni. Il “tunnel” è una metafora dell’ineludibile condizione di solitudine e isolamento al quale ogni individuo è destinato.
Il titolo “Il tunnel” deriva proprio dalla condizione di solitudine e disillusione che il protagonista percepisce rispetto alla vita. 

La storia narrata

Il romanzo racconta di un pittore pazzoide, Juan Pablo Castel, e della sua profonda ossessione per l’unica persona che riesce a comprendere il significato delle sue opere: Maria. Il protagonista, per un breve lasso di tempo si convince che sarà l’amore per quella donna a porre fine all’isolamento che egli percepisce. Al giorno d’oggi, Pablo verrebbe definito un persona “negativa”, inoltre,  la sua sfiducia nel genere umano, l’incapacità di comunicare e lo sconforto che prova, non lo rendono un compagno ideale. La loro relazione è torbida e predestinata al fallimento. Come spesso accade in questi casi, l’insicurezza e la paura  guidano la mente e prendono il controllo. Pablo “VUOLE ” la conferma che il genere umano è meschino, i rapporti pretestuosi ed ingannevoli.  Si aggrappa disperatamente al sospetto che Maria lo stia tradendo con altri uomini.

Pablo scoprirà che María è sposata con Allende, un uomo non vedente. Inoltre la donna fa spesso visita ad un cugino del marito. Rabbia ed ossessione pervadono i sentimenti di Pablo, il pensiero della “possessione” nei rapporti affettivi talvolta sfocia nella violenza. Ucciderà la donna accoltellandola e causerà anche il suicido del marito di lei.

Il romanzo è piacevole alla lettura, i protagonisti parlano con frasi brevi e controllate. Impeccabile è la capacità dell’autore di trasmettere empatia ed emozioni.

Conclude dicendo: “C’era una persona che avrebbe potuto capirmi, ma era la persona che ho ucciso”.

 

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