Il bambino con il pigiama a righe

Il bambino con il pigiama a righe
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Uno splendido romanzo per ragazzi dai 12 ai 14 anni

Il bambino con il pigiama a righe è un libro stupendo e di grande impatto emotivo. È stato tradotto in oltre 30 lingue ed è diventato un classico libro da far leggere nelle scuole. Nonostante il protagonista del romanzo sia un bambino di nove anni, la lettura è sicuramente più adatta agli adolescenti.

Breve riassunto del romanzo

1940 a Berlino. Bruno è un ragazzino che sogna di essere un esploratore. La sua vita in città è serena e confortevole, ma un giorno, tornando da scuola, scopre che lui e la sua famiglia dovranno andarsene. Il padre di Bruno è un ufficiale nazista. A causa del nuovo incarico che riceve, tutta la sua famiglia dovrà abbandonare la città e trasferirsi in una zona di campagna. Il ragazzino è certamente scosso dalla notizia, ma i genitori lo rassicurano. ‘Sarà come vivere in una fattoria, ti divertirai sicuramente’. Anche la nonna sembra non approvare quella scelta, pare anche avversa ad altre cose, aspetti che il piccolo Bruno non può ancora capire.

Quella grande casa in campagna non sembra una fattoria. Le mura e i reticolati rendono quegli edifici moderni e minacciosi. I militari vanno e vengono. C’è un gran movimento. Bruno può vedere i campi della fattoria dalla finestra della sua stanza. Chiede ai suoi genitori perché i contadini sono così magri ed indossano un pigiama a righe. I genitori gli danno però risposte evasive. Un bambino intelligente ed avventuroso come lui è determinato a scoprirlo da solo.

Alla fattoria, dietro il reticolato, incontra un bambino della sua età di nome Schmuel. I due ragazzini fanno subito amicizia. Bruno va a cercare il suo amichetto ogni volta che può. Neanche Schmuel capisce cosa stia succedendo, e tantomeno il motivo per il quale trova li. La loro sarà un’amicizia pura, rovinata inesorabilmente dell’incapacità degli adulti a smettere di odiare.

La critica

Il Rabbino Benjamin Blech scrive “Questo libro non è propriamente né una bugia né una favola, è una profanazione”. Il suo più grande rammarico è che il libro supporti l’idea che la gente comune non fosse consapevole degli orrori dello sterminio di massa che i nazisti stavano attuando sugli ebrei

Questa opinione, non tiene presente che questo splendido romanzo è stato scritto per parlare ai ragazzi di giovane età. Non vuole certamente essere un resoconto fedele della vita nei campi di sterminio. Solo una bella storia, di grande insegnamento morale per i bambini. Se ti piace questo libro per ragazzi ti consigliamo  i seguenti libri: Wonder e l’evoluzione di Calpurnia

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