Hermann Hesse

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Hermann Hesse biografia

Hermann Hesse nacque nel 1877 nella città germanica di Calw, allora appartenente al granducato di Württemberg.
Hesse fu in molti aspetti diverso dalla maggioranza dei scrittori tedeschi del suo periodo. I genitori e i nonni erano missionari, la sua educazione fu caratterizzata dalla severa austerità del Pietismo tedesco. Allo stesso tempo la sua infanzia fu pervasa dal misticismo del lontano Est, dalle sue lingue e dalle sue credenze. L’interazione tra questi elementi ebbe l’effetto di influenzare l’autore per il resto della sua esistenza. La ricerca di una conciliazione dualistica, capace di far convivere questi aspetti antitetici della sua personalità, fu causa di estremo malessere per Hesse. Nelle sue opere Siddhartha ed  Il lupo della steppa, appare chiara la necessità di risolvere ed interpretare questi poli opposti.

Hesse visse in uno dei periodi più turbolenti dell’umanità,  dai venti estremisti che portarono allo scoppio della Grande Guerra, al nazismo che sterminò la sua famiglia, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale e alla guerra fredda. Hesse odiava la società industriale contemporanea, estremista e guerrafondaia, per questo si rifugiò in Svizzera nel 1912, fino alla sua morte che avvenne nel 1962.

Studiò all’istituto teologico protestante di Maulbronn, dove ebbe un’educazione strettamente formale e rigorosa. Gli anni da studente furono molto burrascosi per il giovane Hesse, odiava infatti la scuola ed il suo comportamento rasentava quello di un delinquente. Qui tentò il suicidio, rinnegò tutto il suo mondo ed il suo credo religioso, fu cosi trasferito in una clinica specializzata in disturbi mentali. Gli fu offerto un lavoro come librario a Tubinga. Là il suo umore parve migliorare,  lentamente intraprese la carriera di scrittore, che lo portò a scrivere nel corso della sua vita oltre trenta romanzi e molte raccolte di poesie.

Viaggio in oriente

Nel 1911 si recò in viaggio in Oriente, dove visitò Sumatra e la Malesia, senza riuscire però a recarsi in India, la sua meta più importante. Pubblicò al ritorno il romanzo “Fuori dall’India”, che verteva appunto sul viaggio da lui intrapreso.

In Svizzera

Il periodo dal 1912 al 1919 fu molto cupo per Hesse, ed incluse molte sessioni di sedute psicanalitiche.
In questo periodo fece della Svizzera la sua casa, vivendo prima a Berna e poi a Montagnola, dove si stabilì  per il resto della sua vita. Le principali cause del suo malessere parvero essere: la morte del padre, la malattia del figlio e la malattia mentale della moglie. Al termine della prima guerra mondiale, le posizioni pacifiste di Hesse, ed i suoi innumerevoli articoli e pubblicazioni contro ogni forma di guerra, gli costarono l’isolamento mediatico in patria e l’etichettatura di traditore.

Gli ultimi anni

Nel 1946 Hermann Hesse vinse il premio Nobel, ma le sue condizioni di salute gli impedirono di ritirare il premio di persona. La sera prima di morire ascoltò il suo amato Mozart. Fu sepolto nel cimitero di S.Abbondio, dove tuttora riposa.
Dopo la sua morte negli anni sessanta, divenne un’icona per i pacifisti e gli hippie, tanto per le sue opinioni pacifiste, quanto per la sua critica al consumismo e capitalismo americano.

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