farenheit libro Ray Bradbury

Fahrenheit 451 – Libro –

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Fahrenheit 451 – Libro –
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Un libro da leggere nella vita
Fahrenheit 451
(Ray Bradbury)

“Ci deve essere qualcosa nei libri, qualcosa che nemmeno immaginiamo..”-R.B.

Nella categoria libri da leggere assolutamente nella vita, Fahrenheit 451 non può assolutamente mancare. Indubbiamente è l’opera più famosa di Ray Bradbury. Il romanzo è dei primi anni 50.
Il titolo del libro deriva dalla temperatura alla quale la carta di un libro inizia a bruciare.

Le analogie tra il futuro distopico immaginato dall’autore, rispetto ad una società contemporanea così profondamente dominata e controllata dai mass media, non può che essere fonte di profonda riflessione ed inquietudine. Fahrenheit 451 ci presenta una sterile società del futuro, dove il passato è stato ormai eradicato, la popolazione è sottoposta al controllo dello stato tramite grandi schermi interattivi presenti ovunque. Il sistema ha plasmato la popolazione. Così alienata e disinteressata, la società è ormai irrimediabilmente indotta al “non pensiero”. I libri vengono bruciati. Le persone, ormai completamente persuase che una società felice non necessita di pensieri, teorie e storia. I libri non sono fonte di certezze ma di controversie, un uomo deve essere solo l’immagine di un altro uomo.

 Fahrenheit 451 – La storia in breve

Il protagonista, Guy Montag è un vigile del fuoco. Dal momento che i moderni sistemi di allarme precludono ogni possibilità di incendio, ai pompieri viene assegnato un nuovo incarico: bruciare i libri e le case di chi illegalmente li detiene.
Inizialmente Montag pare fiero del suo lavoro, o semplicemente è anch’egli abituato a non porsi domande.
La vita del protagonista avrà una svolta quando conosce una giovane vicina di casa (Clarissa). Questa giovane e brillante ragazza lo spinge a riflettere su tematiche molto profonde della sua stessa esistenza.
Una sera, al ritorno a casa  guarda la moglie seduta e ipnotizzata davanti alla  TV. La domanda “sei felice?” che Clarissa gli aveva posto sembra ora attanagliare la sua mente.

Un giorno, al lavoro, fu testimone di un altro avvenimento destinato a turbare i suoi sentimenti. Una donna si rifiutò di abbandonare la collezione di libri che possedeva, si gettò nello stesso fuoco che già ardeva la sua casa. Montag iniziò a pensare che nei libri vi è nascosto qualcosa di magico, la risposta al suo malessere ed alle sue inquietudini forse? Decise così di prenderne segretamente alcuni e portarli a casa.

Il sistema però non perdona chi cerca di vivere al di fuori delle regole, così Montag è costretto ad una rocambolesca fuga, verso un luogo dove ancora vi sono alcuni liberi pensatori, dove si discute e si leggono quei pochi libri rimasti. Il resto della popolazione fissa attonita una schermo, assorbe apaticamente imbecillità, noncurante della guerra atomica incombente.

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