Cent’anni di solitudine

Cent’anni di solitudine
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Cent'anni di solitudine libri consiglaitiIl Premio Nobel colombiano Gabriel García Márquez non ha certamente bisogno di alcuna presentazione. Tantomeno ne necessita il suo romanzo più famoso di sempre: Cent’anni di solitudine. Dal 1967, anno della sua pubblicazione, rimane uno dei libri da leggere più consigliati di sempre. Cent’anni  di solitudine è una delle opere letterarie più prestigiose del Novecento, un bestseller da milioni di copie, conosciuto ad apprezzato in tutto il mondo. Il romanzo non racconta semplicemente una storia, il libro accompagna il lettore, lo incita e cresce insieme a lui durante la lettura. È stimolante e fantasioso. Cent’anni di solitudine è divertente, talvolta triste, sicuramente è scritto con uno stile unico ed irripetibile. La prosa  si presenta suntuosa e caratterizza uno stile quasi poetico, ma al contempo fluido e piacevole alla lettura.

I detrattori dicono che

Cent’anni di solitudine può apparire sconclusionato ad alcuni lettori. I ripetuti salti temporali e una quantità di nomi ripetuti fanno apparire il romanzo frustrante ai lettori più “comodosi”. In realtà, lo stile elaborato, le frasi suntuose e le prolessi sono tipiche dello stile dell’autore, e rendono Cent’anni di solitudine un romanzo unico e fantastico. Inoltre, con un po’ di pazienza, proseguendo nella lettura scoprirete che questa “confusione” è tutt’altro che casuale.

I temi trattati

Cent’anni di solitudine tocca svariati aspetti di ciò che riguarda la vita di una persona, sicuramente in primo piano vi è  il conflitto discordante  tra la voglia di solitudine la necessità di amore insita nell’essere umano. A volte può apparire come il racconto di uno stravagante nonno latinoamericano, che racconta una storia fantastica ai nipotini. Ma oltre ai maghi e profeti presenti nel racconto vi è una delle letture più formative che potrete conoscere nella vita, anche per questo rimane uno dei libri più consigliati di sempre

La storia del romanzo

In Colombia vi è una piccola città di nome Mocondo, isolata dal resto del Paese e del mondo. Il romanzo narra diverse generazioni di una famiglia  attraverso le evoluzioni e le metamorfosi di quella piccola città fantastica. Il flusso del tempo e i personaggi che appaiono sembrano non attenersi alle regole del mondo conosciuto. Marquez nel suo romanzo inventa nuove regole e le adatta alla storia, e tutto ciò che nel suo racconto pare confusione sarà alla fine rivelazione. L’autore esplora a suo modo i principali problemi umani, la solitudine, la crisi esistenziale e la povertà, rivelandosi una delle letture più formative di sempre.

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